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i sogni e il viaggio della coscienza dopo la morte

01/10/2017 : 10:41

I sogni e il viaggio della coscienza dopo la morte

È possibile che quando sogniamo la nostra coscienza viaggi in dimensioni invisibili ai sensi ? Esiste uno spazio senza spazio/tempo dove possiamo incontrare i nostri cari defunti e vivere stati profondi di connessione?   È possibile che siamo tutti dei medium senza saperlo?

Sono stati una lunga serie di sogni particolari ad avermi spinta verso la ricerca sulla continuità della vita dopo la morte. Come già affrontato in precedenti blog, in stati modificati di coscienza è possibile fare esperienze strabilianti rispetto allo stato di veglia.  Lo sciamanismo è stato uno dei primi veicoli al mondo per entrare a contatto con il mondo degli spiriti e per viaggiare in dimensioni sottili. La mia esperienza con Joska Sòos, uno sciamano della tradizione siberiana, 35 anni fa, fu determinante nel risvegliare in me la capacità di esplorare e dialogare con altri mondi. Poi furono le esperienze oniriche dei miei pazienti  ad arricchire la conoscenza dei mondi invisibili e soprattutto a testimoniare la continuità della coscienza dopo la morte.  Oggi, in Italia, ci sono sempre più convegni che affrontano questo tema cruciale,  insieme alla medianità. Oltre ad essere stati documentate e descritte da antiche civiltà sparse in tutto il mondo, ci giungono sempre più testimonianze sulle morte provvisorie (NDE) o sulle esperienze fuori dal corpo (OBE) da persone appartenenti ad ogni tipo di cultura o di religione.  In  un lontano passato,  il sogno era un accesso alla dimensione degli dei e al  regno dei morti. Da sempre considerato un portale verso altre dimensioni, il sogno permetteva di ottenere guarigione,  responsi, oracoli. Oggi, numerosi scienziati s’interessano a questi stati di coscienza vissuti sia in stato onirico sia  in vicinanza alla morte, oppure in stato di estasi mistica. Tali esperienze, fuori dalla mente, continuano a meravigliare, costringendoci ad porre interrogativi fondamentali su ciò che accade durante e dopo la morte,  su la continuità della coscienza, sull’esistenza di un aldilà.

La nostra cultura industrializzata e fortemente medicalizzata rifiuta la morte e molti investimenti sono fatti sulla ricerca dell’immortalità. Non discuto su questo ultimo punto, perché è anche vero che le nostre convinzioni sulla morte e l’immortalità sono determinate da forme pensiero collettive culturali e religiose. In realtà abbiamo già l’immortalità, ma non sul piano biologico ed è questo che sfugge ad una Scienza materialista che tutto vuole misurare e controllare. I nostri cari che hanno lasciato il corpo biologico, continuano ad esserci su dei piani paralleli. Talvolta possono essere come intrappolati e non riuscire a muoversi da lì, perché non hanno realizzato di essere morti, credendo di continuare la vita che hanno lasciato. Ciò è determinato dallo stato mentale in cui hanno lasciato il loro corpo. Questo rende impossibile la comunicazione con loro e la loro con noi. Altri, invece, hanno attraversato la soglia in maniera più o meno cosciente. Possono mandarci dei messaggi, dei segnali della loro esistenza, possono confortarci o incoraggiarci, manifestare il loro amore per noi. Lo stato onirico rende questo possibile, in quanto la mente razionale e i suoi dubbi si acquietano nel sonno. Ma possono anche utilizzare altri canali per farsi sentire: metafonia, scrittura automatica, incorporazione medianica ecc. Tuttavia il mondo della medianità è molto insidioso in quanto il messaggio può venire filtrato attraverso i sistemi di riferimento propri del medium e arrivare alterato o confuso. Immaginiamo una radio che si deve sintonizzare su una frequenza particolare.  La trasmissione verrà chiara o alterata da fruscii.  Tuttavia i medium di una certa levatura morale, hanno un compito importante nella nostra società in quanto prestano il loro campo magnetico a ricevere tali messaggi, come se fossero delle radio, e possono portare consolazione e speranza, gratuitamente, con autentico spirito di servizio.

Chi è immerso nel dolore della perdita, ha più difficoltà ad  accorgersi dei segnali inviati dal suo caro, che sia attraverso i sogni sia da altri canali. Non crede di avere la sensibilità per accedere da solo a questi mondi apparentemente lontani. Spesso ha bisogno di una mediazione.  Ciò nonostante, non  basta mai e questa richiesta di contatto può diventare ossessiva e generare dipendenza.  Per questo motivo invito tutte le persone a sviluppare il loro campo percettivo e ad usare il sogno per vivere il legame indissolubile da anima ad anima. Il sogno è la maniera più naturale e spontanea per vivere questa esperienza che ha il grande vantaggio di essere diretta!

Vi segnalo queste date importanti:

13-14-15 ottobre: Borgaro Torinese (TO) Convegno: Andare oltre… uniti nella luce http://www.artinmovimento.com/andare-oltre/

28-29 ottobre : Soiano del Lago (BS) Seminario esperienziale sui sogni: Viaggio oltre il visibile, condotto da Marie Noelle Urech https://www.facebook.com/asdtepeedellaluna/photos/pcb.1638580666181596/1638579496181713/?type=3

4-5 novembre: Roma   Seminario esperienziale sui sogni: Viaggio oltre il visibile, condotto da Marie Noelle Urech https://www.facebook.com/associazioneViriditas/photos/a.1594498467481229.1073741829.1571932666404476/1912335399030866/?type=3

Ultimo aggiornamento: 01/10/2017 - 10:54

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Associazione Ildegardiana Viriditas - via dei Giardini 37 - 01100 Viterbo - tel/fax: 0761-1711794 e-mail: centroviriditas@gmail.com
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