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Alla ricerca della felicita': dalla prigione alla liberta'

Avete mai fatto l’esperienza di qualcosa al di fuori di voi stessi, del vostro corpo, della vostra mente? Non è possibile! Quando la luce investe un oggetto esterno, si riverbera sul cristallino e inverte l’immagine nella retina, rendendo la nostra percezione dell’oggetto soggettiva e interiore. Il mondo che vediamo è il risultato di una nostra elaborazione interna. Se è così, ci accorgiamo che le percezioni del miope, del presbite o dell’ipermetrope sono molto diverse tra loro! Non dipende soltanto dal canale fisico, ma anche dall’interpretazione che ne facciamo, dal confronto con altre informazioni immagazzinate e con la propria cultura.

In una cultura, la percezione del colore rosso può risultare un colore fortunato, associato al matrimonio e alla passione amorosa, oppure assume una connotazione di sacrificio, di sangue, di pericolo in un altra. Quindi, al nostro interno, c’è un qualcuno che determina se siamo felici o infelici, se siamo accettabili o meno, se siamo normali o fuori dalla norma. Qualunque cosa succeda all’esterno, un “qualcuno dentro di noi ” ne ha il controllo e può determinare se quello che viviamo è una esperienza di libertà o di prigione. Tutto ciò che ci capita si realizza al nostro interno: la luce e l’oscurità, il piacere e il dispiacere, la gioia e la tristezza sono esperienze interne. Chi determina se siamo felici o infelici? Siamo noi a determinarlo e, quando lo facciamo, nessun’altro al di fuori di noi stessi ha il potere di condizionare la nostra felicità. La felicità, quindi, è una creazione della nostra mente e del nostro cuore, è la capacità di interpretare in maniera creativa il mondo al di fuori, è vedere e comprendere le profonde connessioni che uniscono gli eventi alla nostra persona, è un’assunzione di responsabilità davanti agli eventi.
Per tutta la formazione Ccms, ci concentriamo sulla re-interpretazione degli eventi dolorosi della nostra vita, sulla possibilità di nuovi scenari, sulla trasformazione di vecchi schemi mentali in nuovi, portatori di pace e di gioia.

Marie Noelle Urech

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