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Il Corpo Arcobaleno

Noi siamo una unità energetica più ampia di ciò che è visibile: un insieme di campi energetici funzionali, interrelati e collegati al corpo fisico. Ognuno di questi campi è un’entità di energia vibrante finalizzata a un compito. Questi campi vengono anche chiamati “corpi sottili”, quando si riferiscono agli esseri viventi. “Aura” è il nome che comunemente viene dato all’insieme di questi campi. L’Aura può essere “letta” o persino “toccata”da sensitivi o da persone che sviluppano le loro percezioni extrasensoriali. Ogni corpo sottile ha una sua specifica frequenza e quindi ha un colore e un suono. Gli Aborigeni d’Australia hanno dato loro il nome poetico di “Corpo Arcobaleno” che, per le sue modulazioni vibratorie, risuona con tutto quanto esiste nell’universo, all’interno di un oceano continuo di energia. Ognuno di questi campi è immerso e in comunicazione con altre dimensioni analoghe dell’universo. Il pianeta Terra e la nebulosa di Andromeda hanno anche loro i propri campi sottili, così come ogni piano di esistenza. Questi vari campi energetici non sono strati, anche se così si possono concepire, ma sono modulazioni più espanse del proprio io. Ogni campo può essere considerato un livello di vibrazione progressivamente superiore che occupa lo stesso spazio dei livelli di vibrazione sottostanti e in più si estende al di là di essi.  Compenetrandosi, essi interagiscono.

Questo spiega come una dissonanza emotiva o mentale possa ripercuotersi sul corpo fisico e alterarne l’equilibrio. I nostri corpi sottili vengono alterati se conduciamo una vita disordinata o se ci intossichiamo con cibi junk e alcolici, con alcune sostanze come la nicotina che rende la nostra aura grigia e viscosa, o addirittura con le droghe che la assottigliano, rendendola opaca e nera; e il nero è il colore della morte. Emozioni negative quali la rabbia o la paura possono creare nell’aura macchie colorate, fessure, distorsioni. Lo stesso accade alla Terra quando riceve danni al suo ecosistema, quando la violenza e la distruzione si diffondono ovunque. Anne Givaudan, durante i suoi viaggi fuori dal corpo, ha notato che il campo energetico della Terra era gravemente alterato. Nel normale stato di veglia i nostri corpi sottili sono strettamente aderenti al corpo fisico, mentre in stati di coscienza espansa, sembrano allontanarsi dal corpo fisico pur rimanendovi connessi da una corda energetica, elastica all’infinito, chiamata “corda d’argento” dal buddismo tibetano. Questo succede durante il viaggio sciamanico, negli stati di ipnosi, nei sogni, nelle visioni o nei stati di meditazione profonda, in cui è possibile proiettarsi oltre il tempo e lo spazio. Durante la formazione Ccms, impariamo a modificare i nostri schemi mentali negativi e a gestire le nostre emozioni per fortificare il corpo arcobaleno.

Nella pratica costante di Facilitatore, succede che il facilitatore entri in uno stato espanso che gli permette di cogliere informazioni sottili dall’aura del suo cliente.

Marie Noelle Urech

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