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La Legge di Attrazione funziona?

Molte persone credono che se fanno una richiesta all’universo essa si realizzerà. Si parla molto di legge di attrazione come se fosse una magia a noi estranea. Perciò ci si dimentica di quanto la nostra mente governi - la maggior parte del tempo a nostra insaputa - il mondo materiale ovvero gli eventi e le situazioni della vita. Più siamo consapevoli del potenziale della nostra mente e più impariamo ad ammaestrarla, più attiriamo nella nostra vita ciò che pensiamo e vogliamo.
La nostra mente crea costantemente scenari idilliaci o drammatici. L’intensità delle emozioni con cui carichiamo queste immagini permetterà a questi scenari di assumere forma e consistenza.  Questo vale in senso sia positivo che negativo. Tendiamo a non accorgerci di quanti eventi desiderati si verificano nel nostro quotidiano e ci soffermiamo invece su quelli che non abbiamo ottenuto, colmi di insoddisfazione perché le cose non sono andate come volevamo. Allora, speranzosi, ci indirizziamo alla saggezza di qualche ente universale. E quando qualcosa di bello accade, ringraziamo “l’Universo” senza accorgerci che ne siamo parte integrante.

Ma quando ciò che più desideriamo (un nuovo amore, una guarigione, abbondanza, dimagrire, successo) non si realizza? Allora, come la mettiamo con “l’Universo”? Quando desideriamo intensamente qualcosa nella nostra vita, siamo sicuri che tutte le parti del nostro essere sono concorde nel volerla ottenere ? Una parte, più razionale, la vuole e la esplicita. Ma altre parti più silenti possono pensare che è troppo bello e quindi di non meritarla, oppure che non possiamo raggiungerle per alcune carenze che immaginiamo di avere.
Queste parti sofferenti possono intralciare i migliori intenti senza che ne siamo consapevoli e abbiamo inventato la Sfortuna per avere una spiegazione. In una larga misura, controlliamo il nostro destino, tuttavia rimane una piccola parte che ci sfugge e che non possiamo controllare. Tra le molte situazioni che ci accadono intorno, alcune non dipendono direttamente da noi (guerre, catastrofe, depressione economica) in quanto un evento non riguarda soltanto il nostro piccolo io ma implica tante altre persone e altre forze che non si allineano su ciò che noi desideriamo. Anziché sentirci vittime della sfortuna, è opportuno mantenere la presenza anche se le cose non vanno nella direzione desiderata. Perché la legge di attrazione funzioni, dobbiamo prima vigilare che non ci sia qualche sabotatore o giudice interno a frenare la realizzazione dei nostri intenti; accettare che circostanze collettive possono rallentare o deviare dalle nostre aspettative e quindi mantenere la flessibilità e la presenza anziché diventare le vittime di una sorte avversa. Infine, assumere la responsabilità di essere noi stessi “l’Universo” a cui ci rivolgiamo per attirare e nutrire la nostra vita di Bellezza, Amore, Abbondanza, Guarigione.

Nella formazione Ccms, lavoriamo intensamente sul potere che abbiamo di realizzare una vita più leggera e gioiosa.

Marie Noelle Urech

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