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Le cattedrali e il femminile sacro

Fu il sostegno di un benedettino famoso, Bernard di Chiaravalle, che permise ad Ildegarda di irradiare la potenza della sua luce nel mondo. Bernardo fu in grado di riconoscere l’essenza del femminile sacro di Ildegarda perché lui stesso era  devotissimo alla Madonna Nera,  e fu grazie a lui che si diffuse il culto mariano attraverso il suo ordine. Sappiamo anche che Bernardo costituì l’Ordine dei Templari, per convogliare in occidente tutte le scienze dell’Islam e le ricchezze d’Oriente. Stando a una legenda, si ritiene che i Templari avessero rinvenuto sotto le rovine del Tempio di Salomone a Gerusalemme documenti relativi alle “Leggi divine dei numeri, dei pesi e delle misure” e li avrebbero forniti ai costruttori di cattedrali. Esse furono costruite improvvisamente in Europa, intorno al 1128 (cattedrale di Sens), proprio dopo il ritorno dei Cavalieri Templari dalla Terrasanta, con una maestria costruttiva tecnica e architettonica superiore alle precedenti chiese romaniche,  e furono all’origine dell’arte gotica.  Esse furono dedicate a “Nôtre Dame”, appellativo dato da Bernardo  per onorare l’energia divina di colei che generò il principio Cristico.  In Francia saranno poi tutte costruite sul disegno della costellazione della Vergine. Furono edificate su luoghi già dedicati al culto della Dea, o della Grande Madre, spesso identificata con Iside. Va sottolineata la relazione tra le statue di Iside, la dea egizia custodite nei sotterranei dei templi egizi e  le “Vergini Nere”, statue che raffigurano appunto la vergine Maria, con la particolarità della carnagione scura, avatar della Grande Madre il cui culto era diffuso in tutta Europa. La Madonna sarebbe la cristianizzazione della Dea Madre, così radicata nell’immaginario popolare da non poter essere estirpata del tutto. Non fu a caso che i costruttori legati al suo culto fecero  erigere le cattedrali gotiche sui luoghi sacri a lei dedicati, colorarono di scuro il volto della Vergine cristiana, affinché coloro che “sapevano” potessero comprendere di chi si trattasse realmente.  Una antica cronaca riferisce che a Chartres,  in età precristiana esisteva un tempio consacrato dai druidi celti ad una vergine che lì avrebbe partorito,  e in quel tempio vi era custodita una statua venerata dalle popolazioni celtiche. Una statua di colore nero che ricordava la figura di Iside. In Europa sono almeno 500 le raffigurazioni di Madonne Nere (famose in Italia quelle di Loreto e di Oropa). Le svettanti cattedrali gotiche con le loro volte ogivali divennero così un portale tra cielo e terra, tra l’energia sacra maschile (il cielo, il padre) e quella sacra femminile (la terra, la madre).

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